Rome événements

Eventi a Roma

Piazza di Siena 85°edizione

Roma Piazza di Siena dal 24 Maggio 2017 al 28 Maggio 2017 La storia dello CSIO di Roma Piazza di Siena L’esordio di Piazza di Siena come scenario di competizioni equestri risale al 1922. Poco dopo, nel 1926 la FEI inserisce il Concorso romano nell’agenda internazionale e da allora ha inizio la numerazione ufficiale del Concorso Ippico Ufficiale di Roma (CSIO). Dopo due edizioni ospitate nell’Ippodromo di Villa Glori e una terza in quello dei Parioli, con il 1929 il concorso ippico torna a Piazza di Siena: quattro squadre in gara, Francia, Polonia, Spagna e Italia, e trionfo del Capitano Sandro Bettoni. In quello che è uno dei più grandi e celebrati parchi pubblici della capitale si sono svolti eventi straordinari per l'equitazione italiana, sfide indimenticabili tra protagonisti d’eccezione. Basti pensare ai fratelli d'Inzeo, a Graziano Mancinelli e ai numerosi altri alfieri di questo nobile sport. L’appuntamento con il concorso ippico fu interrotto solo dal 1941 al 1946, durante la seconda guerra mondiale. Nel 1960, anno in cui Piazza di Siena ospitava le prove individuali dei Giochi Olimpici di Roma, lo CSIO è stato spostato a Torino. Nel 1998, invece, il concorso ha lasciato il posto ai World Equestrian Games disputati proprio a Roma. Nel 2000, però, ha avuto la sua rivincita ospitando ben due CSIO (a maggio e a ottobre) con la finale del circuito Samsung Nations Cup. Nel 2003 anche il Concorso Ippico di Piazza di Siena è stato inserito nel circuito FEI che unisce otto tra i più prestigiosi concorsi internazionali ufficiali di salto ad ostacoli, ed è stato confermato nella ‘Divisione Europa 1’ della ‘FEI Nations Cup™ Jumping Series’ ribadendo l’evento romano tra l’elite dell’equitazione mondiale.

Le Opere di Botero

Botero Una dimensione onirica, fantastica e fiabesca dove si percepisce forte l’eco della nostalgia e di un mondo che non c’è più o in via di dissoluzione. Uomini, animali, vegetazione i cui tratti e colori brillanti riportano immediatamente alla memoria l’America Latina dove tutto è più vero del vero, dove non c’è posto per la sfumatura e che anzi favorisce l’esuberanza di forme e racconto. Questa è la cifra stilistica di Fernando Botero, origini colombiane, famoso e popolare in tutto il mondo per il suo inconfondibile linguaggio pittorico, immediatamente riconoscibile. Alla sua arte, nel suo ottantacinquesimo genetliaco, si rende omaggio con un’esposizione che ripercorrerà attraverso una cinquantina dei suoi capolavori, molti dei quali in prestito da tutto il mondo, oltre 50 anni di carriera del Maestro dal 1958 al 2016. La mostra, che si presenta come la prima grande retrospettiva dell’opera di Botero in Italia, apre a Roma al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini il 5 maggio sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio della Regione Lazio. Organizzata e co-prodotta da Gruppo Arthemisia e MondoMostreSkira, è curata da Rudy Chiappini in stretta collaborazione con l’artista.

Roseto Comunale

Ai piedi dell’Aventino, in primavera, si aprono i cancelli di uno dei giardini più romantici di Roma. A maggio 1.100 specie di rose sbocciano in un trionfo di colori e profumi che rendono ancora più prezioso un posto che per natura e collocazione è già magico. Da qui, infatti, si può godere di una splendida vista sul Circo Massimo e sul Palatino dimenticandosi il traffico cittadino.

Da Caravaggio a Bernini!

Roma Scuderie del Quirinale Dal 14 APrile 2017 Al 30 Luglio 2017 Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle collezioni reali di Spagna Attraverso una straordinaria selezione di dipinti e sculture, la mostra Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna riflette gli strettissimi legami politici e le strategie culturali stabilite tra la corte spagnola e gli stati italiani nel corso del XVII secolo. Ad arricchire le raccolte d’arte della dinastia asburgica contribuirono i frequenti doni diplomatici da parte dei governanti italiani, determinati a guadagnarsi il favore dei sovrani di Spagna che con i loro possedimenti – il Viceregno di Napoli e lo Stato di Milano – condizionarono dalla metà del Cinquecento l’evoluzione della complessa situazione politica italiana. È questo il caso di due tra i dipinti più spettacolari in mostra, Lot e le figlie di Guercino e La conversione di Saulo di Guido Reni, donati a Filippo IV dal principe Ludovisi allo scopo di garantire la protezione spagnola sul minuscolo Stato di Piombino. Moltissime altre opere d’arte, tra le quali il magnifico Crocifisso del Bernini proveniente dal Monastero di San Lorenzo del Escorial, opera raramente accessibile al grande pubblico, vennero commissionate o acquistate da mandatari del re; altre ancora vennero ordinate o comprate, come nel caso della Salomè di Caravaggio, dai rappresentanti della monarchia spagnola in Italia (ambasciatori e viceré) inviati presso la corte pontificia o a Napoli, alla morte dei quali le opere andarono ad accrescere le collezioni reali.

Vivian Maier. Una fotografa ritrovata

Roma Museo di Roma In Trastevere dal 17 Marzo 2017 al 18 Giugno 2017. La mostra rappresenta un’occasione per conoscere la vita e l’opera di Vivian Maier. Esposte 120 fotografie in bianco e nero realizzate da Vivian Maier tra gli anni Cinquanta e Sessanta insieme a una selezione di immagini a colori scattate negli anni Settanta, oltre ad alcuni filmati in super 8.

Meilleur prix garanti


Réservation directement à travers notre site vous avez toujours la garantie du meilleur prix disponible et vous pouvez vérifier la disponibilité des chambres en temps réel.