Leggi la storia di Gioia Mia
Agli
inizi del Novecento la buona tavola faceva da anticamera a un altro tipo
di piacere, quello che si poteva ricevere ai piani superiori del palazzo
da ragazze belle ed esuberanti che esercitavano il mestiere più
antico del mondo.
La buona tavola è la tradizione
di Gioia Mia Pisciapiano, piccola trattoria con forno a legna per pizze,
tirata su da due persone cresciute facendo gavetta tra i fornelli, Achille
e Walter.
Amicizia, fiducia e la ferma volontà
di non spellare nessuno.
Il locale è piccolo e accogliente
e c'è sempre la fila.
Da Gioia mia il gusto dei cibi
non viene variato per andare incontro a uno stile straniero, ma si ripspettano
le regole antiche della cucina alla romana.
E' possibile gustare amatriciana,
gricia, carbonara, fettuccine alla papalina (con rosso d'uovo e prosciutto),
abbacchio, straccetti e scaloppine, oppure pappardelle alla granduca o
i cuscinetti alla Gioia Mia (piselli prosciutto e funghi).
La trattoria Gioia Mia
è anche conosciuta come Pisciapiano, nome di un vinello che viene
dal Trasimeno, parte essenziale della storia della casa.