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Profumi di spezie, installazioni di luce al MACRO PDF Stampa E-mail
Il nuovo Macro ripropone oggi la formula ormai consolidata dell'inaugurazione multipla. E' la volta del nuovo allestimento della grande sala Enel con le opere di Arcangelo Sassolino, Ernesto Neto e l'intervento di Dan Perjovschi; delle mostre fotografiche No Trace di Beatrice Pediconi e Roberto De Paolis e New York Shots di Howard Schatz; delle due opere permanenti vincitrici del concorso internazionale Macro2%, Rope di Arthur Duff e Orizzonte Galleggiante di Nathalie Junod Ponsard.

La sala Enel, nell'occasione, diventa ideale contenitore dei differenti linguaggi di tre artisti noti in ambito internazionale e propone al pubblico un'esperienza che coinvolge tutti i sensi. Il primo intervento - Piccolo animismo, creato appositamente per Macro da Arcangelo Sassolino - dà voce e suono alla sala: una grande scatola d'acciaio tuona, letteralmente, e modifica la sua forma per effetto di un processo ciclico di immissione e sottrazione di aria in pressione al suo interno. Il visitatore resta coinvolto dall'inatteso movimento/rumore che scaturisce dall'opera.

Per il nuovo allestimento, l'opera While Nothing Happens, realizzata dall'artista brasiliano Ernesto Neto nel 2008 per il Macro, è stata ricostruita nella grande sala creando uno spazio raccolto e meditativo, grazie alla plasticità della sua forma e alle sue suggestioni olfattive. Lunghe "calze" di lycra scendono fluttuando leggermente dalla struttura in legno, appesantite ciascuna da un carico di spezie che profumano lo spazio di chiodi di garofano, pepe, curcuma, zenzero e cumino.
Inaugurato come work in progress lo scorso 11 febbraio, The crisis is (not) over. Drawings and Dioramas, il gigantesco affresco dell'artista rumeno Dan Perjovschi, completa la terna di interventi nella sala Enel. Epigrammi e disegni paradossali animano il muro bianco dando luogo ad un racconto per immagini sul mondo contemporaneo. La curatrice dell'opera è Teresa Macrì.

Andando verso l'ala vecchia del museo, dieci foto di grandi dimensioni sono esposte lungo le pareti della Hall. La fisicità dei corpi è al centro di New York Shots, la galleria di scatti che Howard Schatz dedica all'ambiente newyorkese della boxe. Grandi campioni italoamericani - Vinny Maddalone, Louis Savarese, Peter Manfredo, Joe Di Guardia, Lou Di Bella -, che si sono distinti sulla scena pugilistica americana, hanno ispirato questa riflessione di Schatz e la serie fotografica che ne è scaturita ha vinto prestigiosi premi, l'American Photo: Images of the Year e il Prix de la Photographie Paris come fotografo dell'anno. La mostra è a cura di Gabriele Tinti (dal 25 marzo al 1 maggio).

La mostra No Trace - curata da Costanza Paissan e allestita al secondo piano del museo - ribadisce l'interesse di Macro per i giovani artisti romani; sedici stampe fotografiche di grande formato uniscono, in un gioco di rimandi, gli esiti assai diversi delle ricerche artistiche di Beatrice Pediconi e Roberto De Paolis sul tema dello spazio e del tempo. La prima insegue nei suoi scatti la mutevolezza della materia, nella fattispecie l'acqua appena macchiata da tracce di china, mentre nelle immagini di De Paolis i corpi di Elena, Lucilla, Jasmine, Dario sono sospesi tra realtà e dimensione onirica, all'interno di spazi "costruiti", più mentali che fisici (dal 25 marzo al 15 maggio).

Una particolare attenzione, infine, merita il cosiddetto bando internazionale 2%, vinto per il Macro dalle istallazioni "Rope" di Arthur Duff e "Orizzonte Galleggiante" di Nathalie Junod Ponsard. Il progetto si riferisce a una legge del '49 che impegna le amministrazioni pubbliche a destinare il 2% della spesa prevista per la costruzione di edifici pubblici all'acquisto di opere d'arte per il loro abbellimento. Quindi: per il nuovo edificio Macro, due nuove opere permanenti destinate a due zone di passaggio dell'area espositiva. Il tema degli interventi, su indicazione dell'architetto ideatore della struttura Odile Decq, è la luce.
I luoghi individuati sono il vano ascensori - "zona di passaggio dall'ombra del parcheggio alla luce del foyer" - e la scala che collega Via Nizza con la grande terrazza del museo - "area che indica riparo dallo spazio, progressione dalla strada all'apertura sulla terrazza".

Arthur Duff (Wiesbaden, Germania, 1973) è intervenuto nei vani antincendio con un'installazione neon di colore rosso che è una citazione ripresa dalla sceneggiatura del film "Rope" (Nodo alla gola) di Alfred Hitchcock: "The action of the story is continuous; there are no time lapses of any kind (L'azione della storia è continua; non ci sono scarti temporali di alcun tipo). Completa l'istallazione un'altra scritta, visibile sul fondo degli ascensori vetrati solo quando questi sono in movimento:"Cat and rat cat and rat only who is the cat and who is the rat",sempre tratta dallo stesso film.
La francese Nathalie Junod Ponsard (Compiegne, 1961), invece, ha realizzato la sua istallazione led e "Orizzonte Galleggiante" lungo la scalinata che collega l'esterno del nuovo Macro alla terrazza. Linee orizzontali dalla cromia variabile accompagnano il visitatore all'interno della struttura, modificandone contemporaneamente la percezione, con tonalità di colore che vanno dal rosso al ciano, dall'arancione al blu indaco e dal giallo al blu scuro e che aumentano di intensità con il calare del sole.

Le mostre e gli allestimenti sono promossi da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai Beni Culturali.

MACRO
Via Nizza 138, angolo via Cagliari
martedì - domenica dalle 11 alle 22
Macroticket: Macro+ MacroTestaccio 11 euro, ridotto 9 (per residenti nel Comune di Roma 10 e 8 euro), valido 7 giorni